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Su quali immobili si applica?

Abitazione principale e pertinenze (solo cat. A/1-A/8-A/9)

Aliquota 3,5‰ e detrazione di € 200,00

Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.

È equiparata all’abitazione principale anche:

  • l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;
  • A partire dall'anno 2015 è considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprieta' o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso.

Sono comunque escluse dall'applicazione dell'I.M.U.

  • Unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari.
  • Casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.
  • Unica unità immobiliare posseduta e non concessa in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica (obbligo di dichiarazione IMU).
  • Unità immobiliari destinate ad alloggi sociali.

Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6, C/7 nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.

Detrazione

La detrazione per abitazione principale è pari a  200,00 da rapportare al periodo dell’anno durante il quale si protraggono i requisiti e da dividere in base al numero dei possessori (non in proporzione alla quota di possesso).

Altri immobili

a) Aliquota 7,6 ‰
Immobili censiti nelle Categorie D e C1.

b) Aliquota 9,9 ‰
Tutte le altre fattispecie imponibili (altri fabbricati, aree fabbricabili, terreni agricoli e fabbricati rurali) e le abitazioni concesse in comodato d’uso a parenti.

c) Aliquota 9,9 ‰ con riduzione 50% base imponibile
Per i fabbricati di interesse storico e artistico (art.10 D. Lgs. 22/01/2004 n. 42) e per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati.

d) Aliquota 9,9 ‰ aree fabbricabili
Si ricorda che il valore imponibile delle aree fabbricabili è costituito dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all’indice di edificabilità, alla destinazione d’uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.

e) Aliquota 2,0 ‰
Fabbricati rurali strumentali di cui all’art. 9, comma 3bis, del D.L. 557/1993.

Chi deve versare

  • I proprietari di immobili (fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli) siti nel territorio del Comune, ovvero i titolari sugli stessi dei diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, superficie, enfiteusi;
  • il locatario, nel caso di fabbricati concessi in locazione finanziaria.

Come si calcola l’IMU 2019

1. la rendita catastale del fabbricato va rivalutata del 5%;
2. l’importo rivalutato va moltiplicato per:

  • 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A (escluso A/10) e per i fabbricati classificati nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7;
  • 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B, classificati nelle categorie catastali B, C/3, C/4, C/5;
  • 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10 e D/5;
  • 65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D (eccetto categoria D/5);
  • 55 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale C1.

Come si versa

Il pagamento della prima rata dell’imposta è effettuato in misura pari al 50% dell’importo ottenuto applicando le aliquote in vigore e l’eventuale detrazione. La seconda rata è versata a saldo d’imposta complessivamente dovuta per l’intero anno con conguaglio sulla prima rata.

Per gli immobili censiti nella cat. D, l’imposta va versata allo Stato nella misura pari allo 7,6‰.

Si paga utilizzando il modello F24, presso qualsiasi istituto di credito o ufficio postale senza alcun costo, utilizzando i seguenti codici:

Codice comune: E858

Codici tributo:

  • 3912 per abitazione principale e pertinenze;
  • 3918 per altri fabbricati – quota COMUNE;
  • 3916 per aree fabbricabili – quota COMUNE;
  • 3914 per terreni agricoli – quota COMUNE;
  • 3913 per fabbricati rurali a uso strumentale;
  • 3925 per fabbricati accatastati nella cat. D – quota STATO;
  • 3930 per fabbricati accatastati nella cat. D – quota COMUNE.

Quando si versa

Il versamento dell'IMU dovuta per il 2019 deve essere effettuato in acconto entro il 17 giugno e a saldo entro il 16 dicembre. E’ possibile pagare in unica soluzione versando l’ imposta complessivamente dovuta per l’intero anno alla scadenza del 17 GIUGNO 2019.

La Dichiarazione di imposta

I soggetti passivi dell'Imposta Municipale Unica devono presentare la dichiarazione di possesso o di variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'IMU entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui si sono verificati gli eventi rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta.

Tale dichiarazione deve avvenire utilizzando il modello approvato con il decreto di cui all'articolo 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell'imposta dovuta.

Con il citato decreto, sono, altresì, disciplinati i casi in cui deve essere presentata la dichiarazione. Restano ferme le disposizioni dell'articolo 37, comma 55, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, e dell'articolo 1, comma 104 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e le dichiarazioni presentate ai fini dell'imposta comunale sugli immobili, in quanto compatibili.

Cosa fare se in ritardo

Il 16 giugno 2018 è scaduto il termine per il versamento dell'acconto IMU e TASI 2018; chi non vi avesse provveduto, o vi avesse provveduto solo in parte, può sanare la violazione commessa utilizzando l'istituto del ravvedimento operoso, ovvero applicando al tributo dovuto e non versato, una piccola sanzione, con le modalità spiegate di seguito:

Ravvedimento da effettuare entro 14 giorni di ritardo dalla scadenza della rata versando il dovuto maggiorato di:

  • sanzione dello 0,1% per ogni giorno di ritardo fino a un massimo di 1,4% al 14° giorno
  • interessi moratori al tasso legale

Ravvedimento da effettuare dal 15° al 30° giorno di ritardo dalla scadenza della rata versando il dovuto maggiorato di:

  • sanzione del 1,5% dell'imposta non versata
  • interessi moratori al tasso legale

Ravvedimento da effettuare dal 31° al 90° giorno di ritardo dalla scadenza della rata versando il dovuto maggiorato di:

  • sanzione del 1,67% dell'imposta non versata
  • interessi moratori al tasso legale

Ravvedimento da effettuare oltre il 90° giorno di ritardo dalla scadenza ma entro il termine per la presentazione della dichiarazione (qualora sia prevista) relativa all'anno nel quale è stata commessa la violazione ovvero entro un anno dal versamento quando non è prevista la dichiarazione:

  • sanzione del 3,75% dell'imposta non versata
  • interessi moratori al tasso legale

Calcola il ravvedimento operoso dell’Acconto IMU per l’anno 2018 al seguente link:
https://www.riscotel.it/calcoloiuc2018/

Calcola online IMU 2019

Al seguente link puoi calcolare online la tua IMU 2019:

http://www.studiok.it/comuni/MALGRATE/imu/2019

Vedi le aliquote IMU 2019  pdf Aliquote IMU 2019 (94 KB)

Vedi il regolamento  pdf REGOLAMENTO IUC PER LA DISCIPLINA DELL'IMPOSTA UNICA COMUNALE (261 KB)